Amazon cerca una seconda casa in Usa


Pubblicato il 08/09/2017
Ultima modifica il 16/09/2017 alle ore 02:31

Amazon cerca una seconda casa. Ieri l’azienda ha annunciato l’intenzione di costruire un altro quartier generale, che sia «perfettamente equiparabile» alla sede di Seattle, Washington. 

 

Il sito dovrebbe avere dimensioni simili o maggiori rispetto a quello attuale, dove lavorano oltre 40.000 dipendenti. Appena rinnovato e ampliato, il quartier generale di Seattle è strettamente intrecciato al tessuto urbano della città: 33 edifici, per complessivi 8,1 milioni di metri quadrati di superficie (e ci sono anche 24 ristoranti). A Seattle, o nelle immediate vicinanze, hanno il loro quartier generale anche Microsoft (Redmond), Expedia (Bellevue), Starbucks, Bungie.  

 

HQ2, come Amazon chiama il nuovo quartier generale, ospiterà 50.000 persone e costerà 5 miliardi di dollari in investimenti. «Porterà miliardi di dollari in investimenti iniziali e continui, e decine di migliaia di posti di lavoro ben retribuiti. Non vediamo l’ora di trovare una seconda casa», ha dichiarato Jeff Bezos, fondatore e Ceo della più grande azienda di e-commerce occidentale. Da notare che l’annuncio arriva proprio quando Apple ha completato la nuova sede centrale, che sarà inaugurata con la presentazione del nuovo iPhone il 12 settembre, quasi a sottolineare che Cupertino non è l’unico centro nevralgico del mondo della tecnologia. 

 

Interessanti i parametri indicati da Bezos per la scelta: la città deve avere una popolazione di oltre un milione di persone, essere un «ambiente stabile e favorevole alle imprese», disporre di «aree urbane o suburbane con il potenziale di attrarre e trattenere grandi talenti della tecnologia», e «comunità che pensano in modo aperto e creativo quando si considerano le località e le opzioni immobiliari».  

Bezos sta invitando amministrazioni locali e statali a proporre la loro candidatura. I benefici per la città vincitrice potrebbero essere importanti: tra il 2010 e il 2016 la crescita di Amazon ha contribuito per 38 miliardi di dollari all’economia di Seattle; per ogni dollaro che l’azienda ha investito, la città ne ha generato 1,40. 

 

Amazon oggi è uno dei più grandi datori di lavoro nel mondo della tecnologia, con 380.000 dipendenti, e proprio qualche settimana fa ha aperto una giornata di selezioni straordinarie in cui ha assunto 50 mila addetti. A differenza di molte aziende hi-tech, quella di Bezos tratta beni materiali, e dunque ha necessità di imponenti strutture logistiche, con numerosi magazzini e centri di smistamento in vari Stati americani.  

 

Amazon è cresciuta molto anche al di fuori degli Stati Uniti e all’inizio dell’estate, ha inaugurato a Londra un nuovo quartier generale nel cuore del distretto finanziario, in controtendenza con le tante aziende che hanno lasciato la capitale inglese dopo Brexit o che stanno per farlo. Novità in vista anche per Amazon Italia: la sede centrale di Milano si sposterà nel nuovo centro direzionale a ottobre, occupando il doppio della superficie attuale. Sono previste pure nuove assunzioni.  

 

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