Medici, fidatevi dell istinto delle mamme

ANSA


Pubblicato il 22/11/2017
Ultima modifica il 22/11/2017 alle ore 08:28

Aveva 14 anni, soltanto. Il 6 novembre, alle 8 e mezzo, è entrata nella sua classe , al Liceo Orazio di Roma e di colpo ha detto “ Mi scoppia la testa”. Poi é crollata per terra. Dalla bocca le usciva bava. L’hanno portata in ambulanza all ospedale Pertini, in codice giallo. E c’era la sua mamma, con lei. I medici hanno minimizzato. Hanno detto che era stress. Che bastava che la ragazzina riposasse. Ma la sua mamma sapeva che era un problema gravissimo, lo sentiva. Sentiva che era successo qualcosa dentro la testa della sua bambina. 

 

Deve aver fatto il diavolo a quattro, questa mamma. Perché, dopo due ore, stremati o scocciati o anche temendo eventuali denunce, i medici finalmente le hanno dato retta. La ragazzina ha fatto la Tac. Il responso ha dato ragione alla mamma: era un aneurisma al cervello. Che peggiorava ogni minuto. 

 

Ora, che c’é una indagine in corso, ora che il ministro Lorenzin ha inviato i suoi ispettori, l’ospedale ha diffuso un report delle cure somministrate alla ragazzina. Che è stato operata in un altro ospedale, al Bambin Gesù. Ma era tropo tardi. 

 

Perchè i medici non prendono sul serio l’istinto delle madri? Il legame madre-figlio é molto più che sentimentale. É una simbiosi fisica e emotiva che si realizza per 9 mesi. Gli studi più recenti l’hanno dimostrato. Ma, per tanti medici, specialmente nei Pronto Soccorso, la madre spesso é una esagitata da tenere a bada. Io invece, magari sbaglio, credo che ogni mamma sia una “antenna radar” che capta i segnali che il figlio le manda. 

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