L’Australia riconosce i matrimoni gay

Il Parlamento con un’ampia maggioranza ha approvato le unioni tra persone dello stesso sesso. Le prime unioni attese a febbraio
AFP


Pubblicato il 07/12/2017
Ultima modifica il 07/12/2017 alle ore 09:44

Il parlamento australiano, con un’ampia maggioranza, ha riconosciuto i matrimoni tra persone dello stesso sesso. La legge ha cambiato la definizione del matrimonio: da unione tra uomo e donna si è passati a «l’unione tra due persone». 

 

Il testo è stato approvato con una maggioranza schiacciante, solo cinque deputati hanno votato contro: la scorsa settimana la legge è passata in Senato con 43 voti a favore e 12 contrari. Dopo l’assenso e altre formalità procedurali, la normativa dovrebbe entrare in vigore in un mese circa. La legge fa seguito al referendum, che impegnava il Parlamento a varare il testo, segnato da una partecipazione del 79,3%, eccezionale per una votazione volontaria, nella quale ha detto Sì´ alle unioni gay il 61,6%, pari a 7,8 milioni di australiani, contro il 38,4% dei no (4,9 milioni).  

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