Washington Post sugli appunti privati di Woody Allen: “E’ ossessionato dalle minorenni”

Un giornalista del quotidiano statunitense ha passato in rassegna 56 scatoloni di materiali inediti, bozze e appunti
AFP


Pubblicato il 05/01/2018
Ultima modifica il 06/01/2018 alle ore 13:56

Un Woody Allen lascivo e misogino, ossessionato dalle minorenni: è questo il ritratto che emerge da 56 scatoloni di materiale inedito, bozze, sceneggiature, appunti e storie brevi dell’82enne regista americano, analizzati da un giornalista freelance del Washington Post, Richard Morgan. Il materiale era stato accumulato fin dal 1980 nella sezione libri rari della Firestone Library dell’Università di Princeton. 

 

Morgan parla di una «ossessione vivida e insistente per le minorenni» e di «misoginia e riflessioni lascive», puntando per la prima volta i riflettori sul protagonista di «Provaci ancora Sam» da quando è scoppiato lo scandalo molestie per il produttore Harvey Weinstein. «Allen, che è stato candidato 24 volte agli Oscar, non ha mai avuto bisogno di idee che andassero oltre il concetto dell’uomo licenzioso e della sua bella conquista: un’unica idea che gli ha fruttato molto nella sua lunga carriera», ha scritto il giornalista. L’esempio è una sceneggiatura in cui Allen avrebbe scritto: «Ho tirato fuori il contratto dalla mia tasca, l’abbiamo firmato, ma non prima di averle parlato dell’obbligo sessuale che aveva, che ha fatto parte del lavoro di ogni attrice che ha lavorato con me...». «Presto si abituo’ ai miei modi», scrive ancora il regista americano, «consapevole del mio ruolo di figura paterna sul set (un regista è proprio questo), le ho permesso di venire da me a parlarmi dei suoi problemi. Non essendosi presentata, sono andato io con i miei».  

 

 

Dagli appunti emerge come le fantasie delle sceneggiature, spesso frediane, si siano a volte veramente realizzate: sul set di «Manhattan», Allen rubo’ il primo bacio all’allora sedicenne Mariel Hemingway. 

Morgan ha poi fatto l’esempio di un’altra sceneggiatura, «The Filmmaker», che parla di un regista di porno che lascia la sua fidanzata per andare con una giovane ragazza con problemi psichici. Oppure la diciassettenne di «Consider Kaplan» concupita dal vicino 53enne in un ascensore di Park Avenue. E ancora, in una bozza per il New Yorker del 1977, un 45enne è affascinato dalle studentesse del City College di New York. A margine del dialogo, il regista ha scritto le parole «c’est moi», sono io, poi cancellate. 

 

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Anche il prossimo film di Allen che uscirà nelle sale cinematografiche, «A Rainy Day in New York» con Elle Fanning e Selena Gomez, secondo quanto riporta la pagina di Gossip del New York Post, Page Six, è incentrato sulla relazione tra un uomo di mezza età e un’adolescente. La sua vita artistica, ha spiegato il giornalista Morgan, sembra aver copiato quella reale. Infatti, Woody Allen si è separato dall’attrice Mia Farrow per fidanzarsi con la loro figlia adottiva, Soon-Yi Previn, dopo essere stato accusato dall’altra figliastra Dylan di averla molestata.  

 

 

 

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