Ecco come sarà il nuovo Sant’Andrea

Una palazzina iper-tecnologica di tre piani e 2.000 metri quadrati a sud del presidio

La nuova struttura ospiterà tutte le attività di area critica


Pubblicato il 16/01/2018
vercelli

L’idea risale a un anno fa, quando i vertici Asl avevano avviato un ragionamento sulla revisione dell’ospedale Sant’Andrea, «una struttura agée - per dirla con la metafora scelta dal direttore Chiara Serpieri - che se fosse una persona avrebbe qualche problema di rughe». Ora prende forma un progetto milionario, da oltre 20 milioni di euro, per trasferire tutte le attività di area critica in una nuova ala supertecnologica. Pronto Soccorso, sale operatorie, Rianimazione e Terapia intensiva verranno spostati in una nuova palazzina di tre piani che sarà realizzata in tre anni in 2.000 metri quadrati a sud dell’ospedale, in una zona ora erbosa.  

 

Parallelamente, e senza alcuna interferenza, l’Asl riqualificherà le aree di degenza e i reparti che verranno man mano svuotati, mettendoli poi a disposizione (una volta terminato il restyling) per nuove attività, non strettamente sanitarie ma legate comunque all’azienda. Perché si è arrivati a questa soluzione? «Il S.Andrea - spiega Serpieri, insieme con il direttore sanitario Pasqualucci e il direttore tecnico Giammarinaro - è tra quelli in Piemonte che più necessita interventi di riqualificazione. Abbiamo attività consolidate, altre indispensabili e altre ancora da sviluppare. Ma l’ospedale necessita anche un adeguamento sismico, antincendio e tecnologico, alcune sale operatorie sono strette, e altri locali devono essere rifatti. La soluzione migliore per continuare a lavorare e terminare in tempi veloci era usare gli spazi vuoti a sud del presidio per costruire un nuovo pezzo di ospedale».  

 

Il S.Andrea manterrà il ruolo spoke «e non avrà nulla da invidiare - precisa il sindaco Maura Forte - ad altre strutture: Biella ha portato fuori città l’ospedale ed è in sofferenza, mentre a Novara il progetto della Casa della salute, prossimo alla partenza, ha tempi molto più lunghi. Noi avremo un presidio altamente tecnologico e supereremo la capacità innovativa del nostro circondario, perché avremo i migliori macchinari. Saremo un fortissimo polo d’attrazione, anche per alti profili professionali, senza dimenticare l’indotto che porta una struttura posizionata in città». 

 

L’Asl ha pubblicato l’avviso per sondare il mercato e richiamare aziende (o cordate di imprenditori) interessate. Le soluzioni vanno presentate entro il 15 marzo: «Saremo noi a dettare i nostri desideri e gli scopi dell’ospedale nuovo - continua il dg -. L’obiettivo è portare a Vercelli le migliori aziende sul mercato e le idee più efficienti. Poi ci saranno la selezione e la concessione». L’azienda riconoscerà al concessionario un contributo non superiore al 49% del totale. Entro settembre 2018 sarà possibile avviare la gara per individuare le ditte, ed entro giugno 2019 stipulare la convenzione. In 4 anni, secondo l’Asl, la città avrà un nuovo blocco per le urgenze collegato al «vecchio» S.Andrea solo al termine dei lavori. 

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